lunedì 4 giugno 2012

Casa dolce casa

La mia nuova camera ha una parete azzurro cielo, il pavimento di parquet e una finestra che spunta fuori sul tetto. Un bel salto di qualità dalla camera polverosa e disordinata dove ho passato i miei primi 10 giorni qua a Monaco.

Miracolosamente sono riuscita, in circa una settimana, a trovare la mia nuova casa. E ho pure avuto una discreta fortuna a trovarla in una zona piuttosto centrale e a 2 minuti dalla U-Bahn. Qualcuno lassù mi vuole bene.

Chi si è avventurato anche solo una volta alla ricerca di una stanza in Germania sa che esistono vari tipi di WG (Wohngemeinschaft = appartamento condiviso):


Studenten-WG, ci vivono prevalentemente studenti;

Party-WG, una specie di "estensione sociale" dello Studenten-WG;

Berufstätigen-WG, formato da persone che lavorano;

Mehrgenerationen-WG, in cui vivono, appunto, rappresentanti della gioventù, dell'età adulta e della terza età;

Zweck-WG, cioè viviamo insieme per dividere i costi ma ognuno pensa a sé stesso, della serie che non ci si dice neppure buongiorno o buonasera, cosa che per un italiano è inconcepibile ma qua in Germania esiste, eccome se esiste;

Kuschel-WG, l'opposto dello Zweck-WG, cioè tutti insieme appassionatamente oppure diventiamo amichetti del cuore.


Il mio WG è, grazie al cielo, un normale e banale Berufstätigen-WG, o sarebbe meglio dire un BMW-WG perché i miei coinquilini lavorano tutti, per una fortunata coincidenza, alla BMW.

La vita qua in appartamento è tutto sommato tranquilla e andiamo d'accordo. Però... c'è sempre un però...

Il mio primo giorno qui mi sono state spiegate le regole della casa, anche quelle ovvie. Il top è stata la spiegazione su come pulire il bagno, come pulire i fornelli e come lavare il pavimento. Bravo, Capitan ovvio, perché sai, in vita mia non ho mai visto una spugna, né un detergente per pulire il gabinetto. E l'esperienza di lavare il pavimento sinceramente mi mancava.

Mio caro Mr. Precisione: sarai pure un ingegnere e quindi per deformazione professionale ti senti autorizzato a spiegare sempre e comunque il funzionamento delle cose, ma a tutto c'è un limite. Boh, si vede che ci devono essere stati dei Mitbewohner trogloditi che non sapevano neppure distinguere una spugna da una scopa. Quindi sto zitta, annuisco e lo lascio proseguire nella sua lectio magistralis, intervenendo ogni tanto con un "ja, klar!" per fargli capire che ne so qualcosa sull'argomento pure io.

Mi dispiace dover fare l'italiana saccente della situazione ma... questi qua non sanno cosa vuol dire pulire. Va bene, in bagno c'è una bottiglia di detergente (lo Smac, per capirci) ma a giudicare dal peso della confezione e dalla leggera patina di polvere sul tappo devo dedurre che è stata usata al massimo 2-3 volte da quando è stata comprata. C'è la lavastoviglie ma vengono lasciate le cose sporche in giro per la cucina. Il pavimento della cucina, bianco, sembra il mantello di un dalmata. Non vi dico la pelliccia di capelli che ho trovato nello scarico della doccia. Houston, abbiamo un problema.

Urge una riunione di WG per decidere il Putzplan (= turni di pulizia). Ieri ho comprato un bel paio di guanti di gomma. Sono pronta alla battaglia!

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