lunedì 20 agosto 2012

ÖBB-DB vs. Trenitalia

Questo è uno di quei classici post sulle differenze Italia-Germania, o in questo caso paesi germanici visto che qua è coinvolta l'Austria.

Iniziamo con la parte positiva, parlando delle ferrovie austriache (Österreichische Bundesbahnen o ÖBB), che insieme alle ferrovie tedesche (Deutsche Bahn o DB) offrono un comodissimo servizio fra Monaco e Bologna (ma anche Monaco-Venezia), tutti i giorni, e di cui io sono un'assidua frequentatrice. Ebbene, quest'estate nella tratta Innsbruck-Brennero ci sono i lavori in corso per rifare la rete ferroviaria, ma niente problema: i viaggiatori hanno a disposizione un servizio bus per raggiungere Brennero, dove li aspetta un altro treno germanico pronto a portarli a destinazione.

Quando si viaggia con valige al seguito e per di più da soli e per così tante ore un po' scoccia dover fare dei cambi, ma "s'ha da fare", non c'è altro modo. In un paese civile come l'Austria succede che oltre a farti l'annuncio in tre lingue (di cui una è l'Italiano) a bordo del treno varie volte per essere sicuri che nessuno se lo sia perso, in stazione ti trovi uno stuolo di persone pronto ad aiutarti col bagaglio e a indicarti la strada verso il bus sostitutivo. Gran sorrisi, gentilezza, ad ogni punto in cui c'è il rischio di sbagliare strada c'è un addetto con la magliettina rossa ben riconoscibile pronto a indicarti la direzione giusta, in tutte le lingue. Prima di salire sul bus ti danno persino una bottiglietta d'acqua fresca e un bigliettino nel quale, ancora una volta, le ferrovie austriache si scusano per il disagio. All'arrivo a Brennero ci sono ancora degli addetti in t-shirt rossa, che si assicurano che tu salga sul treno e che tutto vada bene.


Capita anche che di fronte a quest'organizzazione spettacolare che fa di tutto per ridurre al minimo i disagi ci siano i soliti cafoni, purtroppo italiani, che s'indignano e protestano per ogni minima cosa, pretendendo che gli portino i bagagli, o che li facciano salire su un altro bus perché l'altro è troppo affollato e si sta stretti. A me non piace parlar male dei miei connazionali, ma davvero le uniche lamentele che ho sentito sono state in italiano. Come se in Italia avessimo un servizio impeccabile, migliore di quello dei nostri amici d'oltralpe.

Se dico Trenitalia a molti di voi verranno i brividi. Non c'è bisogno di aggiungere altro, tutti sappiamo quale avventura sia prendere un treno, soprattutto se regionale.

Arrivando alla stazione di Brennero, la prima stazione in suolo italico, ho subito notato un particolare nuovo: le obliteratrici. Una specie di ovino Kinder versione tricolore. Caspita, ho pensato, Trenitalia aveva dei soldi da buttare via. Perchè diciamocelo: i treni sono sempre gli stessi (al massimo cambiano il rivestimento dei sedili da stoffa a finta pelle azzurra che ti fa sudare al solo pensiero di sedertici su), i ritardi e i disservizi sono sempre gli stessi, l'aria condizionata in estate un optional (con i finestrini sigillati si rischia di morire asfissiati ancor prima di arrivare a destinazione). Che bisogno c'era di spendere tutti quei soldi (ben 12 milioni di euro) per delle obliteratrici nuove quando i treni cadono a pezzi? Quelle vecchie non andavano bene? Che poi erano gialle, si vedevano subito, non di design certo, ma la loro funzione la svolgevano egregiamente (quando c'era l'inchiostro).

E' proprio vero: gli Italiani si soffermano sull'esteica delle cose, i tedeschi/germanici scelgono invece la praticità e se ne fregano se una cosa non è bella (cit. Torquitax). Basta pensare ai sandali Birkenstock: bruttarelli, sì, ma quanto sono comodi...

Insomma, ancora una volta i treni d'oltralpe accumulano punti su punti per il servizio che offrono e si guadagnano la mia fedeltà per i viaggi da/per Monaco.

1 commento:

  1. Ho appena preso un Monaco-Vienna (il treno proseguiva fino a Budapest). Siamo rimasti fermi in una stazioncina per più di due ore. Annunci in solo tedesco, uno dei quali per dire che "non si sa nulla di quanto ripartiremo" (dato quando eravamo fermi da più di un'ora).

    La pubblicità del servizio bar però la facevano anche in inglese. Riguardo i treni tedeschi sono bellissimi, vero, ma in quanto a ritardi direi che se la giocano con Trenitalia.

    In Italia il motivo dei ritardi è quasi ovunque la congestione delle linee a cui è difficile porre rimedio, visto l'assalto alla baglionetta che viene effettuato a ogni proposta (vedi TAV in Valsusa, nella quale, ahimé, ho abitato). In Germania invece un numero impressionante di ritardi è dovuto... ai suicidi (come poi ho scoperto essere il caso per il treno che ho preso io l'altro giorno, e per quello che avevano preso dei miei conoscenti che mi erano venuti a trovare). Avevo letto che in media un conducente di treni in Germania investe due persone durante la sua carriera...

    (http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-europa/germania-suicidi-sotto-treni-e-metro-954920/)

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