martedì 4 dicembre 2012

Casa dolce casa II

Not sure it will last 'til breakfast tomorrow...

Ebbene si, sono riuscita a sopravvivere quella lotta infame di uomo-mangia-uomo che è la ricerca di una stanza a Monaco.

Ho trovato la mia nuova casa. Sono a uno sputo dal centro e ho le scale della metro dietro l'angolo. Pago meno di prima e oltre ad avere un'equipaggiamento di elettrodomestici notevole (cucina nuova, forno multifunzione, lavatrice e addirittura l'asciugatrice!) ho pure la Putzfrau inclusa nell'affitto. Abito con altri 4 tedeschi e l'atmosfera è semplicemente fantastica: posso riassumerla come "Casa", con la C maiuscola.

Proprio un bel cambiamento rispetto al vecchio WG: dalle stalle alle stelle. Dopo tutta la m***a che mi è piovuta addosso direi che un briciolo di normalità me la sono meritata.

Da quando ho traslocato le cose stanno andando pian piano al loro posto: riesco finalmente a dormire tranquilla, non vengo svegliata da porte che sbattono, non devo inorridire alla vista del bagno e c'è sempre qualcuno che mi dice buongiorno, che mi sorride e mi augura buona giornata. Quando torno dal lavoro e dico "sono a casa" c'è sempre qualcuno che mi dice "bentornata!" e mi chiede com'è andata la mia giornata. Non sono più costretta a cenare in esilio in camera ma cucino e mangio in compagnia. Le porte sono sempre aperte e si ha voglia di stare insieme e condividere.

Essere italiana non è più un handicap, anzi, un valore aggiunto. Io e i miei nuovi compagni di avventure abbiamo passioni in comune, come cucinare e fare la maglia (si, fare la maglia! mica è una cosa solo da nonne...), e già facciamo dei programmi insieme.

Per arruffianarmi un po' i miei coinquilini ho preparato una bella torta al cioccolato: il gesto è stato così apprezzato che la metà ce la siamo fatta fuori fra una chiacchiera e l'altra davanti a un bicchiere di vino.

Ho finalmente ricominciato a condurre una vita normale.

La perfida Julia si è fatta di nuovo viva, via messaggio, con la sua domanda di rito: "Hast du ne Wohnung gefunden", così, senza punteggiatura. Messaggio ignorato. Non abbiamo più niente da dirci. Auf (nie)wiedersehen!

2 commenti:

  1. Uh, come ti capisco. Si sottovaluta l'importanza di qualcuno che, quando rientri, ti dica un accidenti di "bentornata", anziché precipitarsi a chiudere la porta di camera.

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    1. Si, sono quelle piccole cose che noi diamo per scontato, ma che alla fine messe insieme creano quell'idea di "seconda famiglia" che dovrebbe essere, secondo me, un WG.

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