lunedì 24 novembre 2014

Ma come mi vesto?!

Come ogni anno, arriva l'invito alla festa di natale dell'ufficio, dopo Berlino è il turno di Amburgo, la città libera anseatica. Neanche a dirlo, non sto nella pelle!

La domanda che puntualmente salta fuori in certe occasioni pubbliche è: come mi vesto? La risposta sarebbe piuttosto facile, ma al mio capo piace complicare la vita ai suoi dipendenti scegliendo un tema per la nostra festa.

Dieter Bohlen Möchtegern Reeperbahn Lude
VS.
Container-Hafen-Matrosen-Luder

A titolo esplicativo, il simpatico capo ha allegato la seguente immagine:



Ora, ditemi voi: come cacchio mi vesto?!

Idee o suggerimenti di stile???

domenica 23 novembre 2014

La mia sfida vegana

Nelle scorse settimane, complice lo stress sul lavoro e le continue crisi da lattosio, ho deciso di dare una svolta "salutare" alla mia vita: provare, almeno per qualche tempo, a diventare vegana.

Essere vegano almeno qui a Monaco è piuttosto facile perchè ad ogni angolo ci sono negozi bio (tipo Alnatura o Vollkorn Bio) dove trovare tutti gli ingredienti per iniziare un'alimentazione libera da derivati animali.

Il passaggio al veganismo non è stato tragico per me perchè io la carne non la compro quasi mai, ogni tanto magari giusto i cubetti di pancetta per la carbonara, la fesa di tacchino per fare la focaccia ripiena o il macinato di manzo per il ragù, ma ho scoperto dei validi sostituti vegetali che se non hanno proprio lo stesso identico sapore almeno hanno la stessa consistenza La mia nonna materna aveva una fattoria con conigli, maiali e galline che lei stessa macellava, quindi fin da bambina ho saputo da dove viene la carne che compro al supermercato, e a parte conigli e agnelli non mi sono fatta problemi a mangiare il resto, ma da quando abito da sola ho ridotto il consumo di carne, semplicemente perchè non ne sento il bisogno.

Quando ho iniziato a stare male ripetutamente per ogni microgrammo di lattosio ingerito, ho deciso che qualcosa doveva cambiare.

Foto dal mio account Instagram

Mi sono precipitata in libreria e ho comprato il libro di Nicole Just "La Veganista" (qui il link al suo blog e qui la pagina del libro sul sito della casa editrice). L'avevo già adocchiato nei miei giri periodici in libreria e la sua grafica accattivante mi aveva già conquistata, poi ho letto sui alcuni blog vegani che l'autrice non si limita a proporre delle ricette con ingredienti mai sentiti prima, ma spiega come sostituire le uova, il latte, il formaggio, la carne con prodotti 100% vegetali che hanno la stessa consistenza e quasi lo stesso sapore.

E così mi sono lanciata.

All'inizio pensavo che non sarei durata neanche un giorno, invece sono quasi due settimane che non tocco un uovo, un millilitro di latte o un grammo di carne. Il libro ve lo consiglio di cuore, i 16 euro meglio spesi degli ultimi mesi! E poi... una piccola cura disintossicamente ogni tanto non può fare male, no?

La mia ricetta preferita finora è la cheesecake di anacardi: chi l'avrebbe mai detto che dagli anacardi si può fare il "formaggio" e che ha anche un sapore spettacolare??!!

Alla prossima! :-)

giovedì 12 giugno 2014

Il martirio dell'espatriato: il Consolato e l'AIRE

Spero che questo post "illumini il vostro cammino", perchè io avrei tanto voluto trovare informazioni chiare e precise e invece ho dovuto fare una caccia al tesoro su internet, via telefono e mail.

Oggi parliamo di come diventare ufficialmente residenti all'estero: iscriversi alla (famigerata) AIRE.

AIRE sta per Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero ed è in pratica la lista dove il vostro comune di residenza in Italia annota che voi ora siete residenti all'estero. Quando ho iniziato a interessarmi alla faccenda ho letto on-line che è obbligatorio iscriversi dopo 90 giorni che ci si è trasferiti all'estero, ma in realtà dovete iscrivervi se vivete da più di 12 mesi. L'iscrizione è un obbligo/dovere, quindi se non lo fate non ci sarà nessuna sanzione. Io per comodità consiglio di farla, principalmente per i seguenti motivi:
  • richiedere il rinnovo di carta d'identità e patente
  • votare dall'estero alle elezioni politiche e referendum (non le amministrative!)
  • evitare problemi come doppia tassazione e controlli dell'Agenzia delle Entrate
In pratica per qualsiasi pratica non vi toccherà intraprendere un viaggio infinito verso l'Italia ogni volta che vi serve un documento, ma richiederlo direttamente al Consolato del paese dove vi trovate.

Cosa succede se vi iscrivete:
  • venite cancellati dalla lista del vostro comune in Italia
  • perdete il diritto di voto alle elezioni comunali/amministrative, ma io ad esempio a Monaco posso votare per il sindaco, la giunta comunale e i comitati di quartiere (perchè sono una cittadina europea)
  • perdete la copertura nazionale italiana, ma tanto avrete quella tedesca (... perchè ce l'avete, vero???)
  • se avete un'auto dovrete immatricolarla nel vostro nuovo paese di residenza
  • tutti i rinnovi dei vari documenti (carta d'identità, patente, passaporto) li dovrete fare all'estero.
L'iscrizione all'AIRE è gratuita e basta compilare un modulo (lo trovate sulla pagina ufficiale del vostro consolato di riferimento), allegando copia della vostra carta d'identità e dell'Anmeldung (il foglio che vi rilascia il KVR - Kreisverwaltungsreferat, la versione tedesca della nostra Anagrafe - quando vi registrate in un comune in Germania). La domanda d'iscrizione si può fare tramite posta, e-mail o presentandosi di persona in Consolato.

Detto così sembra facile... ma è qui che iniziano i problemi! Vi racconto la mia relazione turbolenta con il Consolato Generale d'Italia a Monaco di Baviera.

Se c'è un dipendente del suddetto Consolato a leggere questo post tanto meglio: sappiate che io non sono per niente una vostra fan, ma cercherò di liberarmi dei pregiudizi sulla pubblica amministrazione e di dare un commento imparziale.

Tutto è iniziato il 19 ottobre 2013, quando ho deciso di iscrivermi finalmente all'AIRE. Ho compilato il modulo, scannerizzato tutti i documenti necessari e, per evitare un'inutile spreco di carta e tempo, ho mandato tutto via mail all'indirizzo indicato nel modulo (che è risultato non funzionate, quindi ho recuperato l'indirizzo dell'ufficio AIRE sul sito del Consolato e ho riprovato). Passano i mesi, io aspetto e aspetto. Ho letto su blog e forum vari che ci vuole un'eternità, quindi mi metto l'anima in pace e aspetto. Silenzio stampa da parte del Consolato. Il caso ha voluto che anche una mia collega italiana abbia fatto richiesta di iscrizione all'AIRE, ma lei ha preso un appuntamento ed è andata di persona a presentare la domanda.

Lo sapevate che non potete semplicemente andare al Consolato ma che avete bisogno di un appuntamento? Il suddetto appuntamento lo dovete prendere on-line (tanto al telefono non vi risponde mai nessuno, non ci provate neanche) e la lista di attesa è di circa 2-3 mesi. Una cosa assurda per una questione di neanche 5 minuti: non mi venite a dire che Monaco è invasa da Italiani che vogliono registrarsi all'AIRE.

A metà marzo la mia collega va finalmente in Consolato e si iscrive all'AIRE. Dopo una settimana riceve una lettera dal Comune di Bolzano che le comunicava che la sua iscrizione all'AIRE è andata a buon fine e che ora risiede ufficialmente a Monaco. Io allora decido di prendere il telefono e capire che cosa sia successo alla mia, di pratica. Va bene che il Südtirol è praticamente un mondo a parte e che là vige l'efficienza tedesca, ma anche il mio Comune in Romagna è efficiente. Perchè lei si e io no?

Un piccolo avviso: se volete chiamare il Consolato di Monaco negli orari di "ricevimento telefonico" mettetevi l'anima in pace perchè non vi risponde nessuno, non importa quante volte chiamate (io ho un record personale di 40 minuti, una chiamata dopo l'altra), il telefono improvvisamente risulta occupato. Beh, a me è andata ancora bene: il Consolato Italiano di Barcellona fa pagare le telefonate 1,51 € al minuto!!!! Di certo non è quello che mi aspetto da un'istituzione del genere, il cui unico scopo di esistenza è "consigliare" il connazionale all'estero, non fargli venire voglia di cambiare nazionalità.

Per riuscire a contattare qualcuno ho dovuto letteralmente fare dello "spam" e intasare la casella di posta di tutti gli indirizzi che ho trovato sul sito del Consolato con la mia e-mail di richiesta di informazioni. Ha funzionato perchè dopo qualche giorno mi ha chiamato un dipendente del Consolato dicendomi che la mia domanda era lì e che l'avrebbero elaborata il prima possibile. Dato che ho cambiato anche indirizzo con il trasloco nr. 7 ho dovuto pure inviare la copia dell'Anmeldung con il nuovo indirizzo. Zero risposta.

Dopo qualche giorno mi chiama mia mamma dicendomi che un dipedente del mio Comune in Romagna si è presentato a casa dei miei genitori alle 8 di mattina (mia mamma gli ha aperto la porta che era ancora in pijama) per verificare che io non risieda più lì. Una settimana dopo ricevo finalmente a mezzo raccomandata la lettera dal mio Comune che mi conferma la mia iscrizione all'AIRE. Alleluja!!!


Risultato: iscrizione fatta il 19 ottobre, il mio Comune in Italia mi iscrive in data 2 aprile all'AIRE, conferma dell'iscrizione l'8 maggio, lettera ricevuta il 23 maggio. 6 mesi di calvario per una cosa che si sarebbe risolta nel giro di una settimana, perchè l'anello debole della catena non è stato il mio Comune in Italia (efficientissimo) ma il Consolato.

Pensate che sia finita qui? Ma certo che no! Ho dovuto affrontare un altro calvario per poter votare alle Elezioni Europee dello scorso maggio, quando ho incontrato nientepopodimenoche il Console Generale... ma questa è un'altra storia che vi racconterò un'altra volta!

E voi che raccontate? Siete anche voi degli sConsolati?

sabato 3 maggio 2014

Trasloco n.7... sono tornata!

Eccomi qui, sono tornata! Sono ancora a Monaco, viva e vegeta.

Negli ultimi mesi non me la sono vista molto bene... esaurimento nervoso per l'ennesima ricerca di una casa, stress al lavoro con clienti maleducati, nessun tipo di supporto... è stata incredibilmente dura, ma ora va meglio.

Vi scrivo dalla mia nuova "Bleibe", a Neuhausen, trasloco numero 7.



Nel frattempo ho aiutato i miei colleghi con la Champions League: esperienza fantastica, incredibilmente stressante, ma ne è valsa la pena!



Ora che finalmente mi sono liberata di una grossa preoccupazione e ho di nuovo un tetto sopra la testa posso finalmente ricominciare a godermi Monaco e fare nuove scoperte, come questa: la statuina del Papa alimentata a energia solare che fa ciao con la manina!



Cioè, ora la scelta più dura che devo fare è fra Milka e Oreo...


E voi che fate?

A presto! :-)

giovedì 6 febbraio 2014

Orrori al supermercato

Oggi sono andata da Edeka e mentre gironzolavo nel reparto pasta ho visto questo orrore. Una foto vale più di mille parole:



Mi ci sono voluti 5 minuti per riprendermi dallo shock.

PIù sconvolgente di quando mi hanno detto che "si può fare il tiramisù con la panna di soia al posto del mascarpone, tanto è la stessa cosa, anzi è vegano ed è meglio!".

martedì 28 gennaio 2014

Quando pensi che vada tutto bene...

Forever alone, fotografato da me vicino il Kleinhesseloher See, Englischer Garten.

E' da un bel po' che manco dal blog, e nel frattempo mi sono goduta la vita. Poi boh, la sfiga ha pensato di tornare a farmi visita con l'anno nuovo.

Non mi piace usare il blog per gli sfoghi personali o per la negatività, ma volevo solo condividere con voi un grido di disperazione, un grido di aiuto, perchè quando hai bisogno davvero non c'è nessuno. Volevo uscire a farmi un litro di birra da qualche parte, ma sembra che tutti stasera abbiano altri impegni più importanti.

Quindi lo dico a voi che magari passate di qua.

Fra 3 mesi devo lasciare il mio appartamento.

Se riuscite a tirarmi su il morale con i vostri commenti e bervi una birra virtuale con me sarebbe un gesto carino.


+++ UPDATE +++

Ho passato due giorni con gli occhi gonfi, senza la voglia di fare niente a parte dormire e sperare di svegliarmi da un brutto sogno. Ora mi sto riprendendo.

Ho letto il posto di Piperpenny sul Capodanno lunare e i nuovi inizi e ho pensato "ricominciamo da capo, chissà magari stavolta va meglio...", e mi sento un po' più positiva. Oddio, che poi "positiva" è un parolone, ma diciamo che ci sto provando.

Un'amica è passata da me a portarmi del thè anti-nervoso, una mia ex-coinquilina tedesca mi ha mandato la foto del quokka scrivendomi (in Italiano) "Lui sorride sempre", la mia collega/capa mi ha telefonato per sapere come sto e per dirmi che non sono da sola, che ho l'appoggio del mio ufficio. E' stato bello sapere che ci sono persone che ci tengono a me, ma so anche che questa è una battaglia che devo affrontare da sola.

E allora coraggio, rialziamoci e continuiamo a lottare.
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